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venerdì, ottobre 15, 2010

Tommy Hilfiger Cast by Grazia 14/10/2010

Ieri pomeriggio ho partecipato al cast indetto dal magazine Grazia per Tommy Hilfiger. Come ogni fashion-event milanese, anche questo è stato organizzato in maniera splendida ed assolutamente efficiente: uno staff molto disponibile mi ha indicato tutte le procedure per l' iscrizione, e nonostante la grandissima affluenza di pubblico ed aspiranti "membri" della "famiglia" Hilfiger (l' evento è stato denominato, appunto, "Ritratti di Famiglia"), l' attesa è stata dolcemente smorzata da gustosi aperitivi che convergevano " a fiumi" sulla piccola folla radunata nel reparto donna del negozio di P.zza Oberdan, e nonostante il poco tempo a disposizone, visto il successo ottenuto, lo staff Grazia e lo staff TH si sono prodigati per riuscire nell' impresa di accontentare tutti, ed il bello è che ci sono riusciti! Giudizio sull' evento e sulla sua organizzazione completamente positivo, soprattutto per il messaggio lanciato: la moda non è un Gotha di inarrivabili arroccato sulla perfezione, che lascia il resto del mondo a guardare; la moda siamo noi: essa è costruita quotidianamente da coloro che si lasciano suggestionare dalle opere, le comprano, le mettono in circolazione e ne creano il mito,così la Moda diventa Arte, e Lifestyle, così entra a far parte del bagaglio culturale di ognuno; altrimenti stiamo parlando di bellissimi pezzi di stoffa messi addosso a bellissimi mucchietti d' ossa... Completely Traditional Revolution!


Come rovinare la perfezione dell' evento...


Yesterday afternoon I attended the cast organized by Grazia magazine for Tommy Hilfiger. Like any fashion event in Milan, this was beautifully organized and in an efficient way: a helpful staff pointed out to me all the procedures for 'enrollment, and despite the huge numbers of visitors and prospective "members" of the Hilfiger "family" (the event has been called, in fact, "Family Portraits"), waiting was gently subdued by tasty appetizers that converged on the small crowd gathered in the women's department in the store in Piazza Oberdan, and despite the short time arrangements which, given the success achieved, the staff of Grazia and the staff of TH spared no effort to succeed in 'business to please everyone, and they did! Findings on event and its organization is completely effective, especially for the resounding message: fashion is not an unattainable perched on a perfect Gotha, which leaves the rest of the world watching, the fashion is us: it is built every day by those who allow themselves to be influenced by the works, buy them, put them into circulation and create the myth, so the Fashion becomes Art, Lifestyle and so became part of the cultural background of each one, otherwise we are talking about beautiful pieces of cloth to put on beautiful piles of bones ... Completely Traditional Revolution!

martedì, ottobre 05, 2010

Camminare sulle Nuvole...

Pioggia, freddo, vento: Inverno. E, quest' anno, oltre a giacche, maglioni, cappotti, sciarpe e guanti l' Uomo di stile avrà un' altra carta per giocare con il meteo ed il Gusto: i calzini. Troppo spesso relegati alla dimensione del "tanto, non si vedono", le calze da uomo sono effettivamente un accessorio fondamentale nel guardaroba e non solo perchè si vedono, eccome, ma soprattutto perche aggiungono un' allùre particolare alle mises più svariate: confinate i calzini bianchi di spugna nel borsone della palestra ed assumete come diktat che con l' abito si indossano solo clazini in filo di Scozia o caldo cotone blu o neri, per la sera (a meno che non ci si vesta di blu!), ricordando che, se si indossa lo smoking, i calzini saranno di seta nera a prescindere dalla stagione. Ciò detto, per tutti gli altri outfits sbizzarritevi pure a piacimento! Ad esempio, sono ormai da anni affermati i calzini di Gallo, a righe multicolori, elgantemente ariosi e liberi, da abbinare con jeans e maglione o, per i più arditi, anche con blazer e cravatta. Altra icona invernale sono i Burlington a rombi, con quell' aria molto preppy, i cui nobilissimi fratelli sono i preziosi Ballantyne in cashmere o filo di Scozia, da abbinare alle losanghe del maglione, ovviamente della stessa Maison. E se lo stile vuole essere formale e condensare la propria estrosità in un unico dettaglio, come non lasciarsi andare al molle lusso di un paio di Church's, in filato di lana merinos, quasi impalpabili, con una corona ricamata a mano sul lato della calza destra? O, ancora, come non cedere al richiamo della claze di Hermés, in fil d' Ecosse tinta unita, sormontate dall' H rigorosamente a contrasto o, emblema della sbarazzina eleganza alla francese, tono su tono? Quando il freddo punge, non possono assolutamente mancare i caldissimi calzini in cashmere della collezione Polo by Ralph Lauren, magari nell' iconico giallo crema, assoluta espressione di un' eleganza mai ingessata, ma in continuo movimento, percorrendo i sentieri della Traditonal Revolution...




Rain, cold, wind: Winter. And, this year, as well as jackets, sweaters, coats, scarves, gloves the' Man of Style will have another card to play with the weather and Taste: the socks.Too often relegated to the realm of the "doesn't matter, not seen", the socks are actually a key accessory in the wardrobe and not just because you see, oh yes, but mainly because it adds a special allure to the various outfits:you've to confine white terry-cloth socks in the gym bag and hire as diktat that with a dress you wear only socks in lisle cotton, blue or black, for the evening (unless you are dressed in blue!), whereas, if you are wearing a dinner jacket, they will be black silk socks in all seasons. That said, for all other outfits go wild well at will! For example, for many years established the Gallo socks, striped multi-colored, airy and free enjoy, to be worn with jeans and a sweater or, for the more daring, even with blazer and tie. Another winter image are the diamonds in Burlington, with that very preppy look, whose noble brothers are precious  Ballantyne in cashmere or yarn of Scotland, to go with the diamond sweater, obviously by the same Maison. And if the style is intended to be formal and condense his flair in a single detail, such as not letting go the soft luxury of a pair of Church's, wool yarn merino, almost ethereal, with a crown embroidered by hand on the side of the right sock Or, how not to yield to the call of the socks of Hermes, in plain fil d 'Ecosse, topped by' H or strictly by contrast, the emblem of saucy French elegance, tone on tone? When the cold bites, can not miss the scorching collection of cashmere socks by Polo Ralph Lauren, perhaps in the 'iconic cream yellow, absolute expression of an elegance never plastered, but in continuous movement along the paths of Traditonal Revolution .. .

martedì, settembre 28, 2010

Ermenegildo Zegna Menswear FW 10-11 Backstage

L' Uomo di Ermenegildo Zegna, quest' inverno si veste a festa per il centenario della fondazione della Maison. Eppure, i preziosi tessuti e la raffinata essenzialità di forme e volumi non conferiscono eccessivo rigore alla sua figura, contribuiscono, anzi, a conferirgli una disinvolta e fresca allùre di garçon chic, declinata nei colori cardine dei classici senza tempo: grigio, blu e nero, che fanno risaltare la sua fresca spontaneità, come le immagini di questo backstage dimostrano.

Nati con la Camicia, ovvero il Piacere di indossare una Istituzione

L' Uomo di Stile, nell' abbigliarsi, sarà sempre in perfetta sintonia col proprio guardaroba e avrà imparato ad appropriarsi dei propri capi d' abbigliamento. E, prima ancora che di un abito, un cappotto o un accessorio, bisogna imparare ad appropriarsi della propria camicia, a non vederla come un semplice pezzo di stoffa, ma come un oggetto di culto, che accomuna milioni di uomini e di storie personali, che ha accompagnato l' Uomo dal risveglio Rinascimentale, passo per passo, nella sua evoluzione verso la modernità. Proprio per questo particolarissimo carattere, la camicia assurge ad istituzione, e come tale va rispettata: bandite le camicie dai colori improbabili, o dai tessuti lucidi o paillettati allo stesso modo di quelle a manica cortissima, magari col polsino all' altezza del bicipite (ovviamente pompato allo spasmo, nel soggetto che porta certe "cose"),corredate di quanto mai improponibili doppi colletti e stemmi vari... la camicia è una e una sola:a manica lunga, con spalle ben proporzionate, scende avvitata, ma mai fasciante lungo il torace,si chiude con bottoni di madreperla australiana e finisce, stondata ai lati, una decina di centimetri sopra il ginocchio; le uniche note di originalità che sono non soltanto permesse, ma direi richieste, sono la scelta tra la moltitudine di fogge di colletti e polsini disponibili, l' apposizione di cifre e la scelta tra la camicia dello stesso colore in tutte le sue parti, o con le estremità (colletto, polsini e rinforzi laterali) di colore bianco. Naturalmente la scelta non è lasciata al caso, ma si opera in base allo stile che si intende adottare, e alla propria corporatura, in generale,  la scelta più comune sul mercato è la seguente:
Collo Francese-COLLETTI:
Colletto Francese: altresì detto Cutaway Collar, ha una vela particolarmente aperta e punte larghe, molto elegante, nella versione bianca su camicia di colore diverso ricorda il mondo della Belle Epoque degli anni '20, data la sua spiccata origine europea. E' opportuno indossarlo con cravatte  dall' anima piuttosto spessa e nodi di media dimensione che ne facciano risaltare l' ampiezza. Non è particolarmente indicato per la sera, in quanto, pur essendo formale, comunica un' idea di ariosa libertà che mal si confà alle serate mondane. Una concessione si può fare a patto che si sia giovani, si abbia la personalità per indossarlo e si scelga una camicia bianca.
Colletto IngleseColletto Inglese: detto anche Tourndown Collar, è il classico colletto rigido, rovescabile, dalle punte rigide e strette, la vela è variabile, da scegliere in base al tipo di cravatta che vi si vuole indossare. Grazie alla grande diffusione sul mercato di questo genere di colletto, è possibile dotarsi di camicie molto diverse tra loro, anche se con lo stesso collo. A mio personale giudizio, la sua "ordinarietà", gli sottrae fascino, eppure resta il più adatto a qualsiasi evenienza. Al contrario del Francese, il Colletto Inglese bianco deve sempre abbinarsi ai polsini dello stesso colore, e non comunica un' idea di eccentricità sbarazzina, ma di seria professionalità.
colletto buttondownColletto "Buttondown" :nonsante l' espressione inglese pressochè intraducibile, "buttondown" è la definizione italiana datat al colletto inventato da Brooks Brothers e divenuto metonimia antonomastica della camicia (neologismo che indicherebbe una metonimia che non solo indica una parte per il tutto, ma sostituisce addirittura il tutto). Inutile dire che è indicato per tutte quelle situazioni sportive, dove il pullover è d' obbligo e la cravatta un vezzo da anzianotti, sebbene alcuni personaggi degli ultimi anni, annodino con disinvoltura cravatte in chachemire su questi colli.
Una discettazione a parte andrebbe fatta per il Collo Diplomatico, con ali ribattute verso l' alto, da usare col frac, ma rimando il tutto ad altra sede.
Invece, mi prendo ancora un po' di libertà di annoiarvi, discutendo dei molteplici polsini reperibili sul mercato, perchè una camicia che finora è uscita perfetta può facilmente essere rovinata dal polsino sbagliato:
polsino semplice-POLSINI
Polsino stondato due bottoni, asola unica: è il polsino classico, dal bordo stondato, con due bottoni posti uno di fianco all' altro per regolare la larghezza del polso (io prediligo chiudere il destro stretto e il sinistro largo, dato che porto l' orologio)-
gemello.Polsino per Gemelli: è il polsino con le sole asole, da chiudere con i gemelli. Può essere semplice (a uno strato), o doppio (il polsino necessita di due piegamenti per essere chiuso) .
Potete svegliarvi... L' articolo è finito!!